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Isola Gallinara

L'Isola è una riserva naturale regionale dal 1989. I gabbiani reali hanno scelto l'alta scogliera meridionale dell'isola Gallinara, per nidificare indisturbati formando una delle colonie più grandi del Tirreno settentrionale.
Il tratto di costa più riparato, ha invece offerto appoggio alle navi romane, di cui sono conservati importanti reperti nel museo di Albenga.
Tra la rigogliosa vegetazione mediterranea si trovano specie floristiche paleomediterranee e rettili rari.
Per il notevole pregio biologico e archeologico dei fondali, ancora in parte integri, è prevista l'istituzione di una riserva marina.

Le immersioni:

1 - Cristo Redentore

Profondità: -15 mt/ -18 mt

Interesse naturalistico: Discreto

Tipo immersione: Fondale/Scogliera

Livello: per tutti i sub

Immersione semplice e suggestiva. Si va a visitare la statua in bronzo del Cristo Redentore, nell'ansa di Punta Falconara. La statua fu immersa nel 1998.
L'immersione prosegue esplorando il fondale degradante della parete sommersa dell’Isola. Orate, Saraghi, e Cernie ci accompagnano lungo tutto il percorso.

2 - La parete

Profondità: -16 mt /-38 mt

Interesse naturalistico: Elevato

Tipo immersione: Parete

Livello: Open/Advanced

Meravigliosa parete a picco, che si percorre per tutta la sua lunghezza.
Suggestivo il colpo d’occhio che dalla partenza della parete ai –18 mt. si ha guardando verso il fondo.
Moltissimo pesce arricchisce questo luogo. Sono frequenti gli incontri con cernie, murene, polpi e scofrani di dimensioni eccezionali.

Un po di storia:


L'isola di Gallinara deve il suo nome alle galline selvatiche cha la popolavano.
Rifugio fra il 356 e il 360 di San Martino di Tous, in fuga da Milano per sottrarsi alle persecuzioni ariane, fu sede di una comunità di monaci, di probabile osservanza orientale e, in seguito, di Benedettini.
Il monastero estese la sua influenza su tutta la Rivera di Ponente e, nel sec. XI, in Provenza e Catalogna.
Ma durante i secoli XIII e XIV, l'Abbazia andò progressivamente decadendo, finchè, con l'estinzione della vita monastica, passò in commenda e nel 1842 fu venduta a privati. Oggi l'isola conserva ancora i resti del monastero, il torrione cinquecentesco, parte del sistema di avvistamento e di difesa, e la chiesetta neogotica.

Cycnus Diving Center - Presso Porto di Finale Ligure (SV) - Per info o prenotazioni: Marco 335 76.09.996 - Danilo 347 46.49.267
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